FAVOLE E LUOGHI COMUNI

A proposito del mio libro uno dei critici più ostinati mi ha scritto: “Allora è un libro di nicchia”. Ma sì, e non rompetemi la nicchia.

Giancarlo Buonofiglio

I luoghi comuni. Non si tratta di modi di dire o di acclarate comunanze di pensieri e idee; sono piuttosto i luoghi del senso che si aprono tra le parole e le cose. Quando parliamo utilizziamo dei nomi, il modo col quale il nome significa la cosa è qualcosa appunto di comune, fa riferimento a un comune modo di vedere. Diciamo ad esempio che il sole è giallo; il problema sfuma un poco se sono presenti due persone, perché vivono una comune esperienza (per quanto anche la percezione sia profondamente individuale) e un referente (il sole). Ma in assenza di quest’ultimo quel convergere sul colore fa riferimento a un’idea del giallo che supponiamo condivisa, indiscussa, inalterabile. Il discorso vale per i colori come per ogni cosa. Non è questo il luogo che aprire una discussione su quanto e come il nome significhi effettivamente la cosa (Περὶ Ἑρμηνείας); mi preme però…

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Autore: Giancarlo Buonofiglio

Manipolatore di paradossi sito web http://giancarlobuonofiglio.weebly.com/

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