“Chi ha potere non teme la libertà, ma il suo bisogno, la sacralità del sentimento. Gli uomini che comandano hanno trasformato i popoli in adoratori di feticci svilendo l’amore in qualcosa di pornografico. Perché l’amore, che è il più rivoluzionario tra i sentimenti, è un fatto privato e bisognava socializzarlo, renderlo pubblico affinché non desse scandalo. Il potere ha paura dello scandalo, ha dovuto trasformare in scandalosi gli atti più comuni e innocenti” (dall’inroduzione).
La pazienza è torpore misto a sordità. E’ una menomazione, un difetto cognitivo (o percettivo); toglie il gusto di scendere in strada con una mazza da baseball.
D.SOC/2
La rassegnazione è l’odore del cadavere, solo a un corpo decomposto si può chiedere di pazientare o di fregarsene.
D.SOC/3
Il mio ottimismo si riduce a questo: non dubito del progresso dell’umanità perché sono certo della sua estinzione.
D.SOC/7
Il progresso è quella cosa che va dalla ruota alla bomba atomica.
D.SOC/8
La compassione come la sopportazione è il sentimento spurio dello schiavo educato nella tolleranza.
D.SOC/9
Il grande rinnovamento del secolo scorso è stato quello di rendere imperturbabile l’animo e anestetizzare il corpo. L’ordine della società nato dopo la rivoluzione industriale, concentrato massicciamente nella produzione più che nella divisione del lavoro, necessitava dell’insensibilità del popolo e della sua indifferenza.
D.SOC/11
Non può esserci che una politica del corpo, è il corpo ad essere collocato in un ordine giuridico e a portare le istanze del diritto nel campo legislativo. L’anima esula dalle competenze dello stato, la teleologia è materia metafisica e quando è presente nelle istituzioni rimanda alla produzione di un potere assoluto e mai democratico.
D.SOC/12
Il solo cretino sopportabile è quello non demografico.
D.SOC/13
Dubito dell’intelligenza di un uomo sinceramente convinto che la carne nasca nel cellophane, così come non mi fido di una società che rimuove l’agonia che viene da un mattatoio.
D.SOC/14
La sopportazione e l’anosmia sono la misura dell’amore per gli uomini. Ci vuole l’Indifferenza di uno stoico ma anche tanto cattivo olfatto.
D.SOC/15
La mansuetudine in vecchiaia è empietà temperata dall’incontinenza.
D.SOC/16
Allo stato attuale la sola virtù che riesce a piacermi degli uomini, quando c’è, è loro la sterilità.
D.SOC/17
Il sapone ci ha reso tollerabili più di secoli di cultura della tolleranza.
D.SOC/18
L’acume è una forma di diffidenza e ha gli effetti di una cattiva digestione; il cretino ha uno stomaco imperturbabile e non dubita praticamente mai.
D.SOC/19
E’ dentro ai macelli che gli uomini rivelano quello che sono: indifferenti, sordi e quando possono con le mani sporche di sangue.
D.SOC/20
La scimmia è l’animale più indisciplinato, assai simile all’uomo. Prima che dalla scimmia l’uomo discende dalla sua indisciplina, la civiltà di cui va fiero è solo un passo indietro nella catena evolutiva.
D.SOC/26
Da domani il libro è disponibile anche nella versione cartacea. L’ebook alla pagina https://www.amazon.it/dp/B01N4SLX2A
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