VERSI PER VERSI

I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
Achille Campanile

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Autore: Giancarlo Buonofiglio

Manipolatore di paradossi sito web http://giancarlobuonofiglio.weebly.com/

24 pensieri riguardo “VERSI PER VERSI”

    1. PS: quel “amre” non è un errore ma un intenzionale omissione di una vocale inutile, che non rende la parola inintellegibile o equivoca, in ossequio all’odiosa abitudine di abbreviare qualsiasi cosa finanche la parola “grazie” in un “grz”…Spilorci delle lettere e spilorci dentro!

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      1. Globalizzazione filosofica. A parte il panta rei, io ricordo che Eraclito si esprimeva in aforismi oracolari di difficile interpretazione. Pure Socrate ebbe il suo da fare per capirli. Un po’ come succede a me quando vedo questo stile monco e di parole troncate, di kappa, di x e acronimi assurdi . Eraclito l’antesignano della moderna scrittura (a)social

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      2. Perché noi siamo saggiamente aristotelici, lo skoteinòs (così come il peripatetico chiamava l’Eraclito, l’oscuro; ovvero colui del quale capisco un cazzo) è una cosa da politici italiani. I quali appunto non si capiscono manco tra di loro. Onore comunque alla lucidità di pensiero del senatore Razzi

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      3. Hai nominato l’esempio perfetto: la parola “senatore” per me ha un antico valore (SPQR, per intenderci). Il soggetto nominato sarebbe bocciato in quinta elementare, a parte per i suoi errori, ma per ciò che esprime. E costui è sentatore della Repubblica.
        Nella stessa repubblica negli annunci di lavoro per un contratto di 700-800 euro mensili a tempo determinato chiedono a un giovane una laurea, almeno due lingue straniere e, titolo preferenziale, master o esperienza (a un neo-laureato?!?).
        A sopportare tutto ciò, non siamo né aristotelici né eracliteri, siamo dei coglioni. Prova ne è il Rosaltellum, sparito dai telegiornali a favore dell’Hollywood sex-gate. Posso capire l’informazione delle TV private, ma il Servizio pubblico è sempre più vicino a una TVespasiano. Non parlo dei giornali perché leggere è troppo impegnativo, ci vuole troppo tempo.

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      4. ma noi non siamo solo coglioni, ma rompicoglioni. Scriviamolo un articolo sul Rosatellum, che è poi la trama di un film porno con quello di Rignano alla regia, sceneggiato da Napolitano, Orfini e Serrachiani attori protagonisti e il nano di Arcore (nei film porno il nano non può mancare) lo spettatore che si tocca. Chissà che direbbe l’Oste…

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