IPOCONDRIACI DI TUTTO IL MONDO: UNITEVI!

Età media dell’ipocondriaco che viaggia in macchina da solo con guanti e mascherina: 25 anni. A quell’età i bisnonni erano sul Piave e combattevano a mani nude per la libertà. Ma vabbè. Ti saluta con un lieve cenno della testa e salta di tremilamila metri all’indietro se c’è una persona nell’altro marciapiede. Attivo e scattante al volante, energico, all’apparenza affatto impaurito. La mascherina gli conferisce un aspetto distonico, lievemente bipolare.

Età media dell’ipocondriaco che gira a piedi con guanti in stoffa invernali e mascherina cucita dalla moglie con le mutande a costine con le quali spolvera la credenza: 60 anni, portati alla grande però. Lo sguardo è per lo più triste e la camminata stanca. A differenza del giovane che guarda solo la Tv, si fa appanicare anche dai giornali. Che difatti ogni mattina esce a comprare. Alle 5, con guanti in stoffa e bandana messa sulla bocca.

Le donne, dal mio osservatorio privato dimostrano se non proprio temerarietà, una maggiore disinvoltura. Sarà perché moriamo praticamente solo noi, ma questo è un altro discorso. In ordine di età le differenze che ho riscontrato sono queste:

A 25 anni si scorticano le mani con l’Amuchina ma a litri. Ora, considerando che l'”emergenza” (chiamiamola così) va avanti da quasi un anno, posso supporre che abbiano comprato centinaia di flaconcini. La prudenza una volta apparteneva alle mamme, le figlie nel dubbio si comprano tutto il reparto farmaceutico. Per il resto conducono una giornata normale, i sorrisi non mancano e sono sereni.

Donna, 60 anni, sposata con marito e nipoti. Non esce neanche per la spesa, manda il consorte a sbrigare le faccende fuori di casa, nonostante sappia che è il soggetto più fragile. O forse proprio per quello. Si premura di cucirgli le mascherine in tinta e gliele stira pure. Non sia mai si dica che non lo tiene in ordine. Esce a viso scoperto, sfrontata con la sapienza di una che la vita l’ha sempre tenuta per le palle.

Gli ottuagenari mi sembrano disincantati, come i bambini. Non prendono quasi mai nessuna precauzione. Sarà perché i vecchi ne hanno viste tante e i bambini ancora nessuna, o forse perché il panico non appartiene a quella fascia d’età.

I bambini sono quelli più disinvolti. Sorridenti, saltano e si divertono senza paranoie. Tanto lo sanno che al limite ereditano la playstation di papà o la macchina del nonno. Non è difficile immaginare che quando vedono gli adulti vestiti come Zorro, pensino che in fondo sia tutto un gioco.

E chest’è

Autore: Giancarlo Buonofiglio

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