#iodenuncioilmiosindacopersequestrodipersona

Oltre al decreto Conte che vi ha messo ai domiciliari, presidenti di regione, sindaci e autorità pubbliche interpretano il decreto del governo alla cazzo di cane: c’è chi impone il coprifuoco nel proprio comune (non si può uscire dopo le 18) e ragazzetti in divisa che impediscono di andare in edicola o passeggiare in solitaria malinconia a tremilamila metri lontano dagli altri.

E non si può fare.

E poi ci siete voi, piccoli questurini col fez, nostalgici dell’ordine e la disciplina, che spiate dai balconi pronti a segnalare all’autorità gli assembramenti di anarchici idealisti (papà e figlia, pericolosi eversivi e untori) che sfidano le regole portando il cane a pisciare.

Questi sono gli eroi veri, i nostri partigiani, la nostra resistenza.

Denunciate i sindaci per sequestro di persona. Se vi è rimasta un poco di dignità.

#iodenuncioilmiosindacopersequestrodipersona

 

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Articoli 13-16 COSTITUZIONE ITALIANA

Quando questa follia sarà finita, e farete il conto delle aziende che hanno chiuso, del lavoro che avrete perso, dei risparmi che non basteranno, Burioni lo andrete a prendere con i forconi. Ora avete paura e va bene, tv e social per minorati vi hanno appanicato. Fate attenzione però: la paura indebolisce il sistema democratico prima ancora di quello immunitario.

Quando questa follia sarà finita, pensateci: avete indossato la mascherina chirurgica (utilissima proprio) per camminare da soli in strada, vi siete fatti recludere per un mese o due o tre, avete fatto i balletti sui balconi e chiesto il permesso al carabiniere per fare due passi. Firmato la giustificazione per portare il cane a pisciare. Avete firmato una giustificazione.

Fateveli due conti, che i morti li contate benissimo. Se vi restano i soldi però e la dignità, perché l’avete persa.

E quando avranno esteso il coprifuoco e sarete in lilbertà vigilata perenne (perché questo faranno) pensateci e fateveli due conti.

Vi hanno imprigionato, privato dei diritti e del decoro, devastato la vostra attività e voi fate i flashmob sui balconi, cantando l’inno i Mameli, tutti in coro celebrando il vostro fallimento. E il fallimento della Patria che tanto amate. Fateveli due conti, se vi restano la dignità e i soldi.

I vostri nonni hanno perso la vita, giovanissimi e realmente eroi, per una cosa che si chiama libertà e a voi è bastata una puntata della tv criminale di Formigli per buttarla nel cesso. Fateveli due conti, se vi restano la dignità e i soldi.

Davvero pensate che In Italia gli infetti siano solo trentamila? Moltiplicate per cento o per mille. Dal punto di vista medico e giuridico sapete cosa vuol dire? Fateveli due conti, se vi restano i soldi e la dignità.

Qualcuno dovrà andare in galera. Per procurato allarme, per sequestro di persona, per aver distrutto l’economia di un Paese intero. La stampa prima dei virologi con io ipetrofico. Ma anche loro, soprattutto loro.

Pasolini diceva: sei così stupido che quando morirai andrai all’Inferno, ma sarai convinto di essere in Paradiso. Se non ve ne siete accorti (e no che non ve ne siete accorti) ve l’hanno messo per bene nel culetto e senza sputazza.

Fateveli due conti, se vi restano i soldi e la dignità

#articolo2costituzione

#articolo13costituzione

#articolo16costituzione

#decretoconte #quarantena #zonarossa #coronavirus #panemia #italia

ZONA ROSSA

Pertini: “Questa democrazia l’abbiamo conquistata col sangue e la galera. Non possiamo correre il rischio di perdere la libertà per colpa di chi la usa per rubare.” O per andare all’aperitivo durante un’emergenza sanitaria.
Grazie agli idioti che hanno ignorato gli appelli ad un comportamento prudente oggi nessuno è libero e la democrazia è in quarantena. Tuttavia era un atto dovuto perché questo Paese è pieno di teste di cazzo che non hanno imparato a soffiarsi il naso in un fazzoletto. Misura temporanea e eccezionale. Con un pericoloso precedente che mi preoccupa quanto il virus, ma meno di voi che mi avete privato di due millenni di civiltà giuridica

#zonarossa #decretoconte

Cagasotto figli di mammà

Ieri il governo annuncia misure restrittive con l’ampliamento della zona rossa e gli italiani (alcuni, ma per la situazione troppi) fuggono in massa verso le stazioni, con la coda tra le gambe a nascondersi sotto la gonna di mammà. Qualcuno diretto alla seconda casa, molti (studenti universitari) al paesello in meridione, che giusto di una pandemia locale ha bisogno.

Questi uomini e donne sono il prodotto del peggior capitalismo, cresciuto con le televisioni dell’erotomane e devastato dai social, viziato e individualista, senza coscienza. Quello che conto solo io e in culo al prossimo. Scappano e da che cosa? Da una temporanea, igienica e dovuta restrizione degli spostamenti. Solo questo. Intanto ai confini con la Grecia la gente, bambini compresi, viene massacrata. Ma scappa da una guerra. Uno solo dei ragazzi che affronta il mare su un gommone vale dieci di questi italiani cagasotto e senza spina dorsale. I vostri nonni difendevano la patria sul Piave, voi siete il disonore del Paese: il Sud non ha le risorse e la sanità per affrontare un’emergenza come quella lombarda. La Calabria (per dire) ha in tutto 107 posti letto in terapia intensiva e in strutture ospedialiere nelle quali è meglio non entrare neanche per una frattura, dove cazzo li portate i vostri cari (o voi stessi, così capite meglio) se si ammalano?

 

VENTI BUONI MOTIVI PER STARE A CASA QUALCHE GIORNO, MICA DOVETE FARCI LA MUFFA:

1) non dovete scambiare sorrisi e parole con chi vi sta sulle scatole
2) avete la scusa per non portare a calcio il pargolo, a picchiare i genitori dei bimbi dell’altra squadra penserete in un’altra occasione
3) i trans anche tra due settimane saranno comunque in tangenziale, tranquilli. E magari vi faranno lo sconto
4) in alternativa potete scopare vostra moglie, è difficile e immorale lo so, ma ogni tanto vi tocca. Esaurita la dose contrattata per l’anno in corso nei mesi che seguono non ci penserete più
5) l’astinenza da centro commerciale passa dopo due giorni, la lontananza disintossica
6) gli aerei cadono e i treni deragliano. Il culo delle hostess non peggiorerà in pochi giorni
7) Salvini anche tra due settimane i comizi in piazza li farà comunque, nel frattempo è in diretta video, non scompare
8) due apertivi al giorno in una città turistica vi costano 40 euro, al termine della quarantena avrete un gruzzolo da investire con il punto 3
9) avete a disposizione tutta la teconologia possibile per tenervi informati e crescere culturalmente: Facebook, Twitter, Instagram
10) la figa in surrogato la trovate anche su Youporn ed è di prima scelta, tanto quanto quella della segretaria che vi costringe a lunghe assenze solitarie al bagno durante l’orario di lavoro
11) niente code in macchina, tutte in prima e con le mutande che vi fustigano i maroni
12) drogarsi a casa propria non è reato, A meno che non la vendiate
13) lo scambio di opinioni sul Grande Fratello potete farlo anche con WhatsApp
14) c’è la Maratona Mentana
15) la lontananza accresce il desiderio, tra due settimane la vostra amante sarà predisposta ad effusioni che non immaginate
16) avete l’occasione per nevrotizzare i figli, rompere i coglioni alla prole è profilattico per le malattie nervose e mantiene stabile la famiglia
17) nel frattempo magari vostra suocera muore e non la rivedrete neanche per l’ultimo saluto
18) parenti e affini lontani
19) non dovrete impazzire per il parcheggio, la macchina resterà dove l’avrete lasciata, a meno che non ve la freghino
20) avete passato di tutto a vostra moglie, dalla gonorrea all’herpes, evitatele almeno il virus della Conad, il Conadvirus, insomma quello là. Perché se si ammala poi i bimbi e la casa dovete gestirli voi

Continuerei, ma che mi dilungo a fare.

 

NON BASTA? VE LO DO IO UN BUON MOTIVO PER STARE A CASA

Occhio che se vi muoiono i vecchi poi come campate? Bello fare l’apericena con la pensione di nonna, no? Tra quindici giorni potrete tornare a fare i coglioni in piazza. Non vedo l’ora di ascoltare le news sul Grande Fratello Vip mentre bevete quella merda a 20 euro sui Navigli che chiamate aperitivo.

Per quanto mi riguarda procrastinerò la mia quarantena, che dura dagli anni ’80 e non mi mancate.

CORRADOVIRUS

Cercavate i Pokémon per le strade e qualcuno li vedeva davvero. In quarantena meditate su come mettere in equilibrio le scope e quando accade vi stupite pure, depredate i supermercati di viveri e assorbenti (ma che ciclo avete?), lasciate però sullo scaffale le penne lisce, perché vabbè la pandemia ma amenonmipiacciono, non bevete la birra Corona perché ha un’assonanza con il virus e credete che i cinesi mangino topi vivi. Siete diventati razzisti con i veneti e i lombardi e sui tram (ora) vi sedete vicino all’uomo nero, che avete scoperto più robusto e resistente di un padano qualunque. Con le mascherine sembrate chirurghi e un po’ virologi studiando su Twitter lo siete diventati veramente. Ah, eravate anche convinti che Ruby fosse la nipote di Mubarak, come ora che il trucido leghista vi salverà dal Corradovirus (qualcuno lo chiama così). Per precauzione però vi scorticate le mani con l’Amuchina, pagandola come il Dom Pérignon. Non so se finalmente ve le sciacquiate dopo aver fatto la pipì, ma a me sinceramente (mi) fate paura più del Covid-19.

***

Ora il governo ha alzato il livello di allerta, chiudendo le scuole. Bar, musei e risoranti offrono invece servizi e prodotti gratis.

I regimi impongono le condotte, gli stati democratici informano e si affidano alla capacità di giudizio dei cittadini. Qualcosa è andato storto. Gli italiani sono i soliti cazzoni di sempre e la politica non può fare di più. Alla selezione pensa quella carogna che è la natura. Perché la natura è spietata e se ne fotte del singolo, le scienze (tutte quante, non solo quelle giuridiche) nascono per proteggere le persone fragili dai suoi interventi. Sopravvivono coloro che hanno una capacità di adattamento e normalmente sono gli stupidi. Mai conosciuto una persona intelligente che si adattasse a qualcosa. Gli anticorpi li sviluppa chi impara da Barbara D’Urso a lavarsi le mani, questa è la specie più robusta. Nei grandi numeri si chiama immunità di gregge. Inconsapevoli e impauriti come bambini, tutti insieme in piazza per esorcizzare in un unico corpo il male. Contro i migranti o un virus è lo stesso. Perché primagliitaliani e l’aperitivo porcamignotta è gratis. Con l’individualismo endemico di questo popolo di opportunisti cagasotto, che nel numero trova il coraggio e l’impudenza per perpetuarsi nel tempo e nello spazio. Fregandosene degli altri, i deboli che la civiltà invece tutela. La civiltà appunto e solo quella.

Intanto.

Svuotate i supermercati pronti a chiudervi in un bunker e riempite piazza San Marco perché l’aperitivo è gratis. Mi spiegate l’ordine dei vostri processi cognitivi? Come elaborate il rapporto con la realtà? Avrete tante buone ragioni e tutte quante legittime, ma a guardarvi da fuori sembrate un armento di deficienti

 

“Se citofonando io potessi…”

Sono stato via per un po’. Leggo argute esegesi sulla politica attuale, italiana ovviamente, perché oltre i confini non c’è nulla e la Terra è comunque piatta. Ho scoperto che c’è un partito che fa l’elettroshock ai minori. Di notte Zingaretti e Orfini si svegliano, abbandonano il talamo e entrano nelle camerette dei bambini armati di elettrodi, per convicerli che mamma e papà sono cattivi. Spinti da Soros il palindromo, ovviamente. Tutto può succedere nelle favole 2.0, basta saperle raccontare. Fare l‘elemosina è reato e un crimine è anche salvare un uomo che annega in mare. Dipende però dall’età oltre che dalla nazionalità: se hai compiuto i diciotto anni puoi morire, oppure resti a casa tua. Che poi a Sharm el-Sheikh siamo andati tutti, altro che capanne e fame. Cacciari è sempre arrabbiato, con il Pd perché non fa l’allenza con il partito di una S.R.L. e con il Pd perché va al governo con lo stesso partito. La normale dialettica parlamentare è diventata un maneggio da Palazzo, in una Repubblica Parlamentare i governi li fa il Parlamento, nella politica 2.0 i sondaggi, Twitter e Libero, il quotidiano che ce l’ha con gli omosessuali, i neri, i rom, i sinistri. Tutti finocchi per Feltri. Nilde Iotti no, per Senaldi e il compare Nosferatu, da buon romagnola, era esuberante, che vuol dire pompini. Mi devo informare sui libri di storia, chissà. Lo slogan prima gli italiani si è trasformato in una richiesta di rubli: facciamo pagare il gas agli italiani 100 e 4 li trattiene il partito dei sovranisti. Anzi no, tale Savoini, che nessuno sa come (neanche il Kgb) si trovi ai tavoli con Putin e la delegazione italiana. Parlare di inteligence sembra inopportuno. O meglio di poetica incoerenza per un partito in odore di malaffare che per sentenza ha rubato cinquanta milioni ai connazionali. Nella sinistra estrema militano Grasso, Dalema, Bersani, pericolosi eversivi. Giovani e inesperti facinorosi. La Boldrini li fa entrare ma non li porta a casa sua. Il soggetto non c’è: perché quelli che bussano alle porte non devono avere un volto e un nome, il colore della pelle basta. Altrimenti poi le vedi come persone. Calenda lascia il Pd. E ‘sti cazzi. Mentana è sempre là con le sue maratone, quello di Rignano con il codazzo di yes man minaccia di far cadere il governo, Di Maio parla di coronavairus. Vabbè, ci prova con l’inglese. Il Papa, persino lui, si è rotto il cazzo e schiaffeggia una fan accalorata, Travaglio sventola le manette per gli evasori, Salvini citofona a caccia di spacciatori. L’idea non è male, in uno stato di diritto c’è la presunzione di innocenza, la polizia telefona: “scusi, lei è uno spacciatore?” Se la risposta è affermativa interviene, altrimenti no. Semplice e garantista. Prima gli italiani è il motto dei nazionalisti ruspanti: ci pensa la natura — per fortuna — a selezionare la specie, con la crescita demografica a zero nello Stivale. Il Festival della canzone nazionalpopolare è sempre là. Achille Lauro si è dimenticato il pisello a casa, Benigni ha fatto il suo solito monologo plumbeo, questa volta sul Cantico dei Cantici, il cantico più bello del mondo. Al prossimo referendum dirà che anzichenò, la Sūra 22 è meglio. Rula Jebreal è incredibilmente bella, ma non diteglielo che si offende. La Meloni cresce nei sondaggi ed è naturale: è Giorgia, è una mamma, è cristiana. Ed è fascista. Cos’altro vuoi dalla politica? Le Sardine riempiono le città. I leader sono belli e simpatici. Non mollano le piazze al troglodita, chi si allontana lascia un cartello: tonno subito. Giorgetti si candida alla guida del partito per rassicurare i moderati. Moderati e leghisti, ossimori della politica 2.0. La De Filippi è sempre un bell’uomo, i Cinquestelle arrancano con i voti, strano. Eppure rappresentano milioni di razzisti perbene, malamente raccontati dalla narrazione xenofoba del partito senza la licenza elementare. L’Inghilterra lascia l’Europa, non ci si può fidare di un popolo che guida dalla parte sbagliata, sempre detto. In Cina costruiscono un ospedale in dieci giorni, c’è da augurarsi che i condoni edilizi diventino finalmente leggi dello Stato per accelerare la burocrazia. Intanto il mondo corre, viaggia, impara, studia. Gli italiani no, il 47% soffre di analfabetismo funzionale. Lo dice l’Ocse. Cazzate, non soffrono affatto, anzi. Uno vale uno in democrazia. Il popolo ha sempre ragione, soprattutto quando ha torto. E così la Terra è piatta, il cavernicolo che bacia le caciotte cresce nei sondaggi, i vaccini rendono i bambini stupidi, la Madonna di Međugorje parla a un capo di partito, l’informazione passa per Twitter e Del Debbio, che confermano: la Madonna ha parlato veramente al politico nazionalpopolare che ab uno disce omnis rappresenta pienamente lo spirito del suo popolo. Il 47% appunto. Bel numero funesto.   

FILOSOFIA SOCIALE

Ho seguito quel che è accaduto sulla bacheca della donna di Settimo Torinese; non ho l’indole del guardone, i fatti sono quelli (una madre uccide il figlio) e non li giudico. Giudicare è un mestiere da logico e la logica istituisce relazioni. Ho l’idiosincrasia per le relazioni, ci vuole uno spirito sociale e il carattere da voyeur che non ho. I social seguono una logica matrimoniale e proprio come in certi matrimoni creano sodalizi inossidabili su un’idea piuttosto che nelle cose; le cose o i fatti sono assolutamente marginali, ciò che conta è la comune visione. A sua volta la visione comune necessita di luoghi abituali (appunto comuni) del ragionamento e della parola. In sostanza vuol dire: stesso dizionario, non troppo articolato e identità di pensiero. Ed è logico: se pensiamo diversamente dobbiamo anche essere diversi per antropologia (tertium non datur) e dunque il matrimonio non funziona. Di norma il soggetto asociale viene bannato e bannare significa divorziare, il luogo non è più in comune, la casa è mia e tu vai a rompere i coglioni da un’altra parte. L’identità prevale sulla diversità, funziona così nei social come nella vita e i parenti si mettono davanti alla porta di casa impedendo l’accesso all’escluso. Il terzo escluso appunto, l’incomodo che cerca la relazione con i fatti prima ancora che tra le idee.

Più o meno consapevolmente i membri dei gruppi sociali parlano di filosofia, o meglio sono portatori sani di un pensiero filosofico. Proprio dalla pagina della madre scellerata di Settimo ho estratto un ordine di ragionamento inappuntabile, come ogni pensiero strutturato attorno alla medesima idea: sei una zoccola e devi morire. Difficile confutare. Mi limito a riportare le massime e sentenze più significative, alcune davvero sottili e raffinate; quelle di tale Antonio S. Il mio filosofo preferito dopo Aristotele.

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SULLA DEPRESSIONE
Antonio S.: Ho sentito parlare di depressione, ma è assolutamente non credibile. Una persona depressa non fa sesso, e soprattutto nessuna malattia può giustificare. Io stesso ho sofferto tanto nella vita, e non ho mai fatto male ad una mosca.

– Risposta:

Carlo Z.: La depressione non esiste è una cazzata inventata dalle case farmaceutiche per vendere i farmaci.

– Risposta:

Antonio S. (notate la competenza logico-matematica): No, uno se conosce i propri limiti non si supera.
Io ad esempio ho le idee chiarissime sul fatto che non farò mai figli.
Conosco il preservativo e lo uso, semmai dovessi fare sesso, ma anche quello mi interessa poco.

– (In sostanza: Antonio S. è uno stoico e non scopa; ora dormiamo tranquilli.)

LA TESI

Dario R: Facebook rovina le donne che, anziché prendersi cura dei figli, cazzeggiano su Facebook!

Dario R.: REAL TIME HA FOTTUTO IL CERVELLO A TROPPE GIOVANI.

Federica A. F.: Zozza…quando hai preso il cazzo ti è piaciuto? Grande troia,devi morire…puttana!!!

– (In questo passaggio i filosofi sentenziano che alla madre di Settimo piaccia il sesso e che i social rovinino il cervello)

Maurice M.: DEVI MORIRE MA NON IN CARCERE ..NON PER MANO DI DIO …MA TI AUGURO UNA MALATTIA ..UNA MORTE LENTA E DOLOROSA ….TROIAAAAAAAAA

Francesca V. (introduce un argomento concreto nella discussione) Per mano nostra, datela a noi

Antonio S. interviene dopo lunga assenza: Eccomi (se ne sentiva la mancanza infatti e riporta un canto del poeta Francesco Renga)
Bicchiere tra le dita / E gente sconosciuta intorno a noi… (segue testo completo)

L’ANTITESI

Tale Simone G. irrompe a controbilanciare con buon senso: Che bello che è il nostro paese, il nostro popolo: combattenti dei poveri, delle cause già perse in partenza, quelli che ci mettono un sencondo a lasciare commenti senza cognizione di causa ma che allo stesso tempo subiscono leggi insensate che realmen… Altro…

– Ma il nostro filosofo non demorde:

Antonio S.: per cosa dovremmo combattere, genio?

Simone G.: Antonio S. Hai mai sentito Parlare della Legge fornero? hai mai sentito parlare di intere famiglie che perdono la casa e vengono sfrattate perchè non sono piu’ in grado di pagare l’affitto o alle quali per debiti di poche migliaia di euro con il fisco gli viene pignorato l’immobile anche se prima casa? Hai mai sentito parlare di reddito di inclusione? vivi nel tuo mondo genio e continua a divertirti a leggere o a fare commenti idioti su una tragedia familiare, non sociale.

Antonio S.: Nella mia famiglia queste cose non sono mai esistite e mai esisteranno. Fiero di essere cresciuto in una vera famiglia, nonostante lo schifo di città in cui vivo.

– Nel simposio giunge Luca F., l’antitesi appunto

Luca F: Quali sarebbero le differenze tra voi e i gli islamisti? Nessuna

– Il filosofo ha pronta la risposta:

Antonio S.: Gli islamisti fanno bene ad avere la pena di morte per chi uccide.

Luca F.: Sono estremisti come esattamente tutti voi, a Salem bruciavano le streghe, siamo tornati a quei tempi

Antonio S.: Mi sembra giusto.

Antonio S. Io sono un “estremista della vita”, per me la vita è quanto di più sacro ci possa essere (e infatti la vuole togliere alla madre scellerata, la logica ancora una volta ricompare)

Luca F.: Bene, anche per me, ma essendo una persona COERENTE come potrei augurare la morte di questa donna?

Antonio S.: Io sono talmente coerente che la morte la auguro a tutti quelli che non si meritano un dono così sacro come la Vita.

LA SINTESI

Luca F.: Vabbè, non sono abituato a disquisire con persone simili. Ti lascio coi trogloditi, vi trovate meglio.

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Il gruppo a quel punto si ricompone sull’idea comune, e la logica e la filosofia sociale trionfano con gli anapodittici: zoccola, troia, devi morire.