COMUNICATO UFFICIALE AMPAS SUL COVID-19

Questo il comunicato ufficiale dell’AMPAS sulla pandemia da Covid-19

Ognuno è liberissimo di informarsi sui social e con la tv criminale di Formigli, ma qualcuno dovrà andare in galera.

“l 23/2 come Ampas (la nostra associazione di medici di segnale che conta ad oggi 721 medici) avevamo diffuso un comunicato volto a contenere almeno in parte le scene di panico e di saccheggio dei supermercati a cui stavamo assistendo. Oggi, 7/3, la situazione è in evoluzione e ci sembra giusto aggiornare la nostra posizione per fornire il nostro contributo, ove richiesto.

Riportiamo i dati della protezione civile al 6/3:

I positivi al coronavirus censiti in Italia oggi sono 3916, con una crescita rispetto a 24 ore di fa di 620 casi. Dei positivi 1060 sono in isolamento, 2394 ricoverati con sintomi, 462 in terapia intensiva. Si registrano 109 nuovi guariti (in totale 523). Le vittime, ha aggiunto Borrelli, sono in totale 197: 49 in più rispetto a giovedì. Età delle vittime: da 62 anni a 95 anni, con diverse patologie pregresse. Età media 81 anni.

Riepilogando e arrotondando:

4000 persone positive ai tamponi

200 decessi

(Dato che sicuramente crescerà nelle prossime settimane).

Qualche riflessione, se possibile pacata e serena:

I tamponi fatti non sono a tappeto sulla intera popolazione, ma solo su casi sospetti, entrati a contatto con sintomatici, ecc. Il che significa che, con tutta probabilità il numero di individui che hanno incontrato il virus in una delle sue varianti (ad ora tre identificate), è di gran lunga superiore. Avendo il virus dell’influenza stagionale una diffusione ad oggi stimata in 5.632.000 persone (settima settimana 2020, dati Epicentro/ISS), è pensabile che il Covid-19, che pare avere una contagiosità maggiore, abbia incontrato un numero di gran lunga superiore ai 4000 casi ad oggi riscontrati. Ciò rende la letalità di Covid-19, già bassa, ancora più bassa.
Chiamare chi è positivo al tampone “contagiato” ci pare gratuito allarmismo. Se ciascuno di noi, durante l’incontro quasi inevitabile con il virus influenzale stagionale, fosse marchiato come “contagiato” e contato ogni giorno in diretta TV come probabile condannato a morte, il terrore e il panico si impadronirebbero del paese, ancora più di adesso. Suggeriamo di usare: “entrato in contatto” con il virus. L’80% e più di coloro che “entrano in contatto” con il virus non hanno sintomi rilevanti.
Mortalità (decessi/popolazione) e letalità (decessi/infetti): l’influenza stagionale quanti decessi conta? Qui diverse fonti fanno stime diverse. L’Istat parla di 663 morti DIRETTE per influenza, ma anche di 13.516 da polmonite, e moltissime altre per comorbilità. Antonino Bella, del dipartimento malattie infettive dell’istituto, parla di 8000 casi circa, sommando però azione diretta (i 633) e azione indiretta (comorbilità con polmoniti, cardiopatie, cancri, immunodepressione). Salta agli occhi di chiunque che i 200 decessi ad oggi rilevati per Covid-19 siano praticamente tutti (se si escludono 2-3 casi dubbi) del tipo indiretto, cioè deceduti CON il virus e non PER il virus, con una media di 81 anni di età e spesso numerose comorbilità. Una vita è sempre una vita, e su questo non ci piove. Vogliamo solo rilevare la tremenda sproporzione tra gli 8000 decessi, per i quali nessuno si preoccupa, e i 200 portati senza rispetto in mondovisione. Questa la relazione tra virus influenzale ordinario 2019-2020 e Covid-19: 8000 a 200. Dunque chi contesta coloro che dicono che Covid-19 è solo una normale influenza ha ragione. È molto meno letale (ad oggi) di una normale influenza. Quel che sarà domani lo scopriremo, ma intanto rileviamo che per nessun’altra sindrome similinfluenzale sono mai state messe in campo procedure simili (blocco città, zone rosse, sospensione di ogni attività scolastica o sociale) anche a fronte di contagiosità o letalità molto maggiori.
Contagiosità: Covid-19 si situa su un livello di contagiosità superiore a quello della normale influenza (R0 circa 2,5 contro 1,3 dell’influenza ordinaria) ma su livelli molto più bassi rispetto per esempio al morbillo (R0=15). Un contagio rapido con bassa letalità, come da nozione diffusa in infettivologia, è indice di un basso rischio globale. In altre parole significa che nonostante la veloce diffusione l’organismo è in grado, nella stragrande maggioranza dei casi, di rispondere efficacemente.
Tropismo d’organo: questo e’ un aspetto che si e’ delineato con maggiore nitidezza in questo mese dal momento che la classe medica sta apprendendo sul campo le caratteristiche tipiche del virus stesso; ed occorre, a tal proposito, riconoscere che si tratta di un virus con tropismo d’organo (nella fattispecie polmonare) piu’ profondo rispetto alla consueta influenza. Questo ci mette nella condizione di affermare che l’evoluzione dei dati clinici dimostra che questa virosi, per alcuni soggetti, è più potente (anche se meno letale) di altre virosi precedenti, perché, in caso di complicanza polmonare, richiede posti in rianimazione liberi e non intasati. Questo e’ fondamentale. È un aspetto per il quale in modo pacato e sereno ognuno di noi può fare qualcosa. Non significa averne paura. Significa averne consapevolezza serena. Occorre avere prudenza nello “spalmare” nel tempo nel modo piu’ soft possibile il normalissimo contagio. Le persone da casa, con un comportamento pacato, sereno, e prudente possono fare la loro parte in modo che chi opera in prima linea non abbia problemi nel garantire prestazioni come la ventilazione invasiva e soprattutto permetta un più celere ripristino della fisiologica funzionalità respiratoria ai soggetti in miglioramento. E’ prioritario e utile moderare gli ingressi in ospedale in modo che i guariti aumentino e si riduca nel tempo il contagio di altre persone.
Ospedali: a sentire le singole drammatiche testimonianze sembra che tutti gli ospedali siano in grave crisi. La protezione civile però ieri ci dice, per il tramite del commissario, dott. Angelo Borrelli, che “Non ci sono criticità nei nostri ospedali, compresi quelli della Lombardia che sono oberati di lavoro. È già in atto il piano di potenziamento delle terapie intensive e sub intensive”. In Cina stanno addirittura smantellando gli “ospedali d’emergenza” che avevano messo in piedi in pochi giorni. Il grande affollamento delle terapie intensive, dunque (peraltro frequente anche negli anni scorsi in questo periodo), pare essere dovuto in gran parte ad un “eccesso di prudenza” degli operatori, sotto pressione, che spesso trattengono in ospedale, invece di rimandarli al proprio domicilio, i casi positivi e sintomatici, ma non a rischio. È importante che chi si è ammalato ma non si trovi realmente in gravi condizioni, non vada ad affollare i PS ma sia seguito a casa sotto l’assistenza del proprio medico. Sembra infatti che il fabbisogno di ossigeno per i pazienti che presentano polmonite interstiziale sia più lungo (2-3 settimane) rispetto a quello previsto per le complicanze della normale influenza (1 settimana). Anche questo contribuisce a sottrarre posti-letto. Che impediscono poi l’assistenza normale di tutti quei pazienti, anche gravi, che stanno soffrendo per cause diverse e rischiano di non trovare posto e assistenza. Un grazie di cuore comunque va ai nostri medici che, a rischio infezione e (causa stress e burn-out) spesso non immunutariamente superprotetti, svolgono il loro lavoro in condizioni di affollamento tutt’altro che ideali. Se si pensa a quanto noi medici si sia maltrattati in corsia da pazienti violenti, da cause legali e da turni massacranti, speriamo che questa emergenza possa ridare dignità al lavoro del medico, che non deve essere più visto come un semplice esecutore di linee guida. Ogni singola storia è sempre terribile e drammatica, e non saremo noi a sminuirne la portata. Ci stringiamo ai colleghi in prima linea e ai pazienti che lottano per la vita: siamo (siamo sempre stati) una sola cosa con la loro umana sofferenza.
Altre cause di morte: sempre dal database ISTAT aggiornato al 2017 rileviamo come vi siano OGNI GIORNO questi decessi:
638 per infarti/ictus (232.000/anno)

483 per tumori (di cui 93 solo per cancro polmonare)

96 per Alzheimer e demenze (35.000/anno)

70 per traumatismi o avvelenamenti

64 per malattie dell’apparato digerente

62 per diabete

37 per polmonite

22 per influenza (indiretti+diretti)

11 per suicidio

10 per incidenti stradali (di cui 2 pedoni innocenti investiti)

6 per epatite

0,55 per Covid-19

Come scrive Riccardo Luna su Repubblica: “I dati sono implacabili, ma gli avverbi sono più insidiosi: se dico “già 100 casi di coronavirus” sto dicendo che il virus è più veloce del previsto; se dico “solo 100 casi” sto dicendo il contrario. L’ansia non nasce dai numeri ma dagli avverbi.”

Forse, per rispetto a tutti quei morti dimenticati (sono 1.343 al giorno) per infarto, cancro, diabete, demenza (tutte patologie EVITABILI con un adeguato stile di vita) potremmo evitare di fermare un intero paese, quando per aiutare costoro non abbiamo fatto nulla di nulla: nemmeno una tassa decente sullo zucchero, una riduzione dei fumi inquinanti o dei pesticidi, un divieto più rigido verso chi fuma. Tutte azioni che avrebbero portato migliaia e migliaia di morti in meno, con costi sociali di gran lunga inferiori.

8. Prevenzione: i medici di segnale, pur facendo uso di farmaci quando necessari, lavorano per aiutare le persone a conquistare ogni giorno la propria salute in modo naturale e senza soppressioni farmacologiche. Qualche suggerimento molto semplice per aiutare ed aiutarsi si può trovare al link https://www.dietagift.it/?p=7522 mentre sembra che governo e ministero della salute si concentrino solo sui, pur utilissimi, lavaggi delle mani e sulle “distanze sociali”. Vitamine, minerali e fitoterapici riportati nell’articolo riportano link documentali sulla loro efficacia antivirale. A ciascuno, con il proprio medico, studiare la linea d’approccio più consona.

Detto questo, sperando di avere esposto il nostro pensiero in modo pacato e scevro da polemiche inutili, in un momento in cui serve restare uniti e solidali, ci chiediamo se queste restrizioni sempre maggiori alle libertà individuali, nella illusoria speranza di fermare la diffusione di un virus abbastanza contagioso, ma per fortuna poco letale, non possano provocare al paese più danno di quanto non abbia già prodotto una gestione approssimativa delle prime pubbliche comunicazioni. Tale gestione, invece di dimensionare il problema (che c’è ed esiste, nessuno lo nega) all’interno dei suoi confini, ha trasformato il nostro paese (il primo a fare sistematicamente un alto numero di tamponi, anche ad individui asintomatici) nell’untore mondiale, con enormi disagi per aziende, persone, istituzioni.

Raccomandiamo a chi sta gestendo questa crisi, da medici, una estrema prudenza nell’imporre limiti alla vita e alla circolazione delle persone, con provvedimenti sproporzionati che possono fare ulteriormente crescere panico e timori sia in Italia che all’estero, generando oltre che povertà e recessione, anche, inevitabilmente, malattia.

Noi medici di segnale saremo in questo periodo costantemente in prima linea sia con i tanti nostri operatori oggi impegnati in corsia, sia attraverso una costante attenzione alla prevenzione e agli stili di vita che – a costo zero – potrebbero evitare tanti decessi e tanti lutti con un minimo di partecipazione ai nostri sforzi da parte di chi disponga del potere di legiferare in merito.

Tutti noi, uniti, mandiamo un grande abbraccio a chi sta soffrendo, a chi soffrirà, e a tutti coloro (dalle mamme costrette in casa dalla chiusura delle scuole, alle aziende – turistiche e non – che dovranno presto chiudere e licenziare) che da questa emergenza sono stati danneggiati.

Dovesse mai emergere la responsabilità di qualcuno che ha soffiato sul fuoco al momento giusto per scatenare questa situazione, al fine di ritrarne interessi specifici, saremo in prima linea per restituire giustizia a tutti coloro che oggi devono subire questa situazione senza alcuna colpa.

Restiamo a disposizione del ministero della salute, delle autorità, delle amministrazioni locali, per qualunque tipo di possibile collaborazione.

Il consiglio direttivo AMPAS”

Qualcuno dovrà andare in galera per procurato allarme, per aver distrutto l’economia del Paese, per sequestro di persona di milioni di italiani. Perché ci ha privato dei diritti costituzionali e della dignità.

 

VIDEO GUARDA VIDEO UFFICIALE

Apprendo che oggi 21 marzo, il video dell’AMPAS è stato oscurato su Youtube.

Terrorizzare – Fatto

Passo 1 rinchiudere – Fatto

passo 2: punire – Fatto

passo 3: censurare – Fatto

passo 4: jus primae noctis – in elaborazione

 

Articoli 13-16 COSTITUZIONE ITALIANA

Quando questa follia sarà finita, e farete il conto delle aziende che hanno chiuso, del lavoro che avrete perso, dei risparmi che non basteranno, Burioni lo andrete a prendere con i forconi. Ora avete paura e va bene, tv e social per minorati vi hanno appanicato. Fate attenzione però: la paura indebolisce il sistema democratico prima ancora di quello immunitario.

Quando questa follia sarà finita, pensateci: avete indossato la mascherina chirurgica (utilissima proprio) per camminare da soli in strada, vi siete fatti recludere per un mese o due o tre, avete fatto i balletti sui balconi e chiesto il permesso al carabiniere per fare due passi. Firmato la giustificazione per portare il cane a pisciare. Avete firmato una giustificazione.

Fateveli due conti, che i morti li contate benissimo. Se vi restano i soldi però e la dignità, perché l’avete persa.

E quando avranno esteso il coprifuoco e sarete in lilbertà vigilata perenne (perché questo faranno) pensateci e fateveli due conti.

Vi hanno imprigionato, privato dei diritti e del decoro, devastato la vostra attività e voi fate i flashmob sui balconi, cantando l’inno i Mameli, tutti in coro celebrando il vostro fallimento. E il fallimento della Patria che tanto amate. Fateveli due conti, se vi restano la dignità e i soldi.

I vostri nonni hanno perso la vita, giovanissimi e realmente eroi, per una cosa che si chiama libertà e a voi è bastata una puntata della tv criminale di Formigli per buttarla nel cesso. Fateveli due conti, se vi restano la dignità e i soldi.

Davvero pensate che In Italia gli infetti siano solo trentamila? Moltiplicate per cento o per mille. Dal punto di vista medico e giuridico sapete cosa vuol dire? Fateveli due conti, se vi restano i soldi e la dignità.

Qualcuno dovrà andare in galera. Per procurato allarme, per sequestro di persona, per aver distrutto l’economia di un Paese intero. La stampa prima dei virologi con io ipetrofico. Ma anche loro, soprattutto loro.

Pasolini diceva: sei così stupido che quando morirai andrai all’Inferno, ma sarai convinto di essere in Paradiso. Se non ve ne siete accorti (e no che non ve ne siete accorti) ve l’hanno messo per bene nel culetto e senza sputazza.

Fateveli due conti, se vi restano i soldi e la dignità

#articolo2costituzione

#articolo13costituzione

#articolo16costituzione

#decretoconte #quarantena #zonarossa #coronavirus #panemia #italia

ZONA ROSSA

Pertini: “Questa democrazia l’abbiamo conquistata col sangue e la galera. Non possiamo correre il rischio di perdere la libertà per colpa di chi la usa per rubare.” O per andare all’aperitivo durante un’emergenza sanitaria.
Grazie agli idioti che hanno ignorato gli appelli ad un comportamento prudente oggi nessuno è libero e la democrazia è in quarantena. Tuttavia era un atto dovuto perché questo Paese è pieno di teste di cazzo che non hanno imparato a soffiarsi il naso in un fazzoletto. Misura temporanea e eccezionale. Con un pericoloso precedente che mi preoccupa quanto il virus, ma meno di voi che mi avete privato di due millenni di civiltà giuridica

#zonarossa #decretoconte

. Gli ossimori di Salvini

«Donazione di sangue obbligatoria a scuola»

Adoro quest’uomo, come tutti quelli che si trovano nel posto giusto a dire la cosa sbagliata. Mi piace il suo qualunquismo, la demagogia, persino la sua inconsapevolezza ha qualcosa di poetico. Tre idee in testa, sgrammaticate, sostenute però con la caparbietà di chi non padroneggia i contenuti del pensiero e della lingua. Con la pertinacia di difendere l’indifendibile e tuttavia col candore di chi davvero non capisce. Sguardo spento, non tradisce alcuna articolazione, come coloro che si portano dentro un dolore profondo e non traspare che quello. Un’idea fissa, la rigidità di un pensiero che latita; è come prigioniero della propria identità. Vorrei dire della sua storia, ne avrà pure una al di là quella passata nei palazzi del potere. Limitato il tanto che basta per far carriera, riluttante, violento nel modo corretto per fomentare il rancore nel suo elettorato. Razzista, ma pare essere una virtù. Mi piace perché ha la faccia tosta di presentarsi come il nuovo; mi piace quel continuo monito alla legalità urlato dai banchi di un partito che qualche problema con la giustizia pure l’ha avuto. Mi piace per il tono aggressivo che hanno quelli del popolo e mi piace quella rabbia mai sommersa in un uomo che vive delle istituzioni, con quel che ne consegue sul piano dei privilegi. C’è una strana incoerenza in quest’uomo e mi piace. Mi piace il suo linguaggio elementare, minimo, disartrico per inadeguatezza a una lingua più complessa; quello delle case popolari, della provincia, delle borgate. E dei manicomi.

DALLA POLITICA CHE FA SPERARE A QUELLA CHE FA SPARARE

Legittima difesa: gli italiani vogliono sparare. Ai disperati però, il delinquente dominicale è sacro, il padrone non si tocca. Se non possiamo istituire il delitto come una regola o una legge, potremmo almeno annoverarlo tra le belle arti, alla maniera di Quincey. Non un omicidio d’impeto o per banali motivi legati al quotidiano. Il delitto non può avere il conformismo del dilettante, ammazzare è una cosa seria. Anche da parte dello Stato; dove è presente la pena di morte dovrebbero ricordare come venne giustiziato il filosofo Zenone, pestato in un enorme mortaio. L’assassino non ispirato dal gusto dà vita agli incubi, dà loro una faccia con cui confrontarsi, identifica un responsabile e punendolo fa in modo che ognuno si riconcili con i propri demoni. Siamo tutti assassini potenziali, non perché ammazziamo le zanzare, ma per quell’insolito piacere che proviamo quando sulla ciabatta vediamo il sangue dell’insetto. Cioran scriveva che appena usciamo per strada, alla vista della gente, sterminio è la prima parola che viene in mente. Celine è andato anche oltre: ha trovato il modo di limitare la disoccupazione, sopprimendo i disoccupati. Sparare a un ladro che entra in casa è al di là di tutto inelegante, esecrabile sul piano etico e esteticamente riprovevole. L’assassinio così com’è concepito da Quincey ha un’altra natura, deve essere un gesto individuale e non un eccidio di massa, senza acredine razziale e privo di ideologia; è una ribellione alla morale, alle regole, alla civiltà e per gli esteti dell’apostasia persino a Dio. Pensate al manager dell’opificio, legalizzato l’omicidio ci penserebbe due volte prima di licenziare, frodare la comunità, delocalizzare, vessare il lavoratore. Il discorso è naturalmente paradossale; doveste avere intenzione di far fuori qualcuno evitate di coinvolgermi. Nascondere i bisogni più intimi e radicali dietro alle idee altrui non ha niente di raffinato, se ammazzate fatelo con dignità. Buon assassinio insomma, dei disperati ovviamente. Quando muore il padrone lo incensate invece con l’elogio funebre. Sui social e nella vita reale.

P. S. Gli italiani vogliono sparare? Depenalizziamo l’omicidio e cominciamo a contarci, quello che sopravvive lo mandiamo al governo. (Poco ci manca.)

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Gli italiani il sesso (la rivoluzione) lo fanno poco e male

VIA ALMIGRANTE

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Delle elezioni non ho capito molto. Poi ho anagrammato i nomi e le parole più comuni della tornata elettorale e qualche dubbio è sparito.

Repubblica Italiana
INABITABILE CRAPULA

Consiglio dei ministri
MONGOLICI DISINSERITI
RINCOGLIONITI DIMESSI

Prima gli italiani
PIGLIARMI LITANIA

Camera senatori
ASINATE CAMORRE
AMENITÀ CORSARE

Camera deputati
PATTUMIERA CADE
PATETICA RADUME

Pensioni d’oro
INSEDIO PORNO

Pòrtateli a casa tua
PARACULATA TAOISTE

Paolo Gentiloni
TOPA LONGILINEO

Carlo Calenda
DON CACARELLA

Renato Brunetta
RUTTO TRE BANANE

Giorgia Meloni
OLIO RIMANEGGI

Ministero Economia
MANICOMIO INTESERO

Veto di Mattarella
TALVOLTA MEDITARE

Salvini Di Maio
SALIAMO DIVINI

Contratto di governo
DROGATI CONTROVENTO

Nazionalista
NAZISTA INALO

Salvini chiude i porti
INSELVATICHI RIPUDIO
INCHIODARSI PULITEVI

È finita la pacchia
FATICAI PALANCHI (soldi, in milanese)

Reddito di cittadinanza
CANDIDATA RIDI ZITTENDO

Diritti omosessuali
IDEALISMI, STO IRSUTO

Si chiamava Piersanti!
ESAMINAVA PSICHIATRI
RICHIAMAVATE SINAPSI

Vincoli europei
NOCIVE POLIURIE

Ministro Fontana 
FANTASMI INTORNO
INFAMANTI NOSTRO

Aprire case chiuse
ESASPERERÀ, CIUCHI
SPAURACCHI ERESIE

Massimo D’Alema
DIMESSO AMMALA

Ministro dell’interno
RENDIMENTO STRILLINO

Partito Democratico
COMICA PRODITTATORE

Espulsione clandestini
PENNELLATE DISCUSSIONI

Chiusura frontiere
TRASFERIRÒ EUNUCHI

Salvini al Viminale
AVALLAVI LENINISMI

Giuramento Salvini
STERMINAVANO LUIGI
GALANTUOMINI SERVI
SEMINAVA INTRUGLIO
STREMAVANO LUIGINI
REMAVANO LINGUISTI
MALVAGI INTRUSIONE
LANGUIVANO MISTERI
LANGUIVA STERMINIO
INVOGLIARE TSUNAMI
GENITALI SOVRUMANI
AVULSIONE MIGRANTI

Trombarsi la Isoardi
MOSTRARSI ADORABILI

Salvini presidente
VENTILARE DISPENSI

Bongiorno alla Giustizia
INGARBUGLIONA ILOZOISTA

Ministero della famiglia
MANGIASOLDI METALLIFERI

No ai diritti civili
IDIOTA RINCIVILITI

Famiglia tradizionale
MALGRADITA FILIAZIONE
RIMEDIATA FIGLIOLANZA

Debora Serracchiani
BANCARIA, CHE RODERSI

Giuseppe Conte 
CIPPO SEGUENTE

Opposizione
OPEN OSPIZIO

Matteo Salvini
LESINAVA MOTTI

Toninelli
LITI NEL NO

Alessandro Di Battista
TARTASSANDOLA SDEBITI

Giorgio Napolitano 
ARTIGIANO IPNOLOGO

Matteo Renzi
MENARE ZITTO

PD diciannove per cento
PICCONANDO PRETENDEVI
INTOPPANDO VENDERECCI

Salvini Di Maio Renzi 
NAZIONALISMI RIVIDE
DARVINISMO INIZIALE

Espulsione clandestini
SPINELLANDOSI UTICENSE

Governo del cambiamento
COMMENDABILE GOVERNATO

Silvio Berlusconi
RISIBILE CONVULSO
BORSELLINI USCIVO
ROSSOBLU INCIVILE

Fiducia al governo
ARCIDIAVOLO FUNGE
GLORIFICAVANO DUE
GUADAVO NECROFILI

Isoardi stira camicie
ACARICIDI RESISTIAMO

Bilancio dello Stato
OBLATI SOLLECITANDO

Vincoli europei
NOCIVE POLIURIE

Pòrtateli a casa tua
LAUREATA COSTIPATA

Giornalisti italiani
ALLIGATORI INASINITI

Giornalismo italiano
MALARIOLOGI ONANISTI
LITANIA SOMIGLIARONO

Elisa Isoardi
DOSERAI ASILI
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* Polemiche sulla via di Roma
VIA ALMIGRANTE

VERSI PER VERSI

I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
Achille Campanile

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